Buffalo – Pittsburgh

17/08

Partenza con la solita calma (perche’ essendo dei forti e’ una nostra virtu’ innata), entriamo al volo in autostrada e via verso Pittsburgh.


Ci fermiamo in un autogrill e diamo il meglio di noi, con acquisti degni di nota. Nell’ordine:
- bizza 6 pack pepsi da 24oz (710cc, le bottiglie da 0,5 litri le lasciamo ai bavboni), 1 pacco di biscotti all’apparenza cookies con gocce di cioccolato, in realta’ si sono rivelati un qualcosa di morbido con l’uvetta, osceni
- eicso 1 beef steak, una specie di salamino beretta lungo mezzo metro che il beef non l’ha mai visto e non si sa da quale povero animale provenga, dal sapore decisamente speziato, un galliker’s chocolate milk (ribatezzato gaykiller) da bere e degli ottimali oatmeal raisin old fashoned biscotti
- faggio 2 pacchetti di ciunghe dall’odore piu’ potente della redbull e 1 litro di succo al melograno.


Carichi di tutto questo ben di dio il viaggio procede spedito che e’ una meraviglia, con alloggio al solito super8, e qui scopriamo un’altra sua particolarita’: e’ l’unica catena di hotel della quale non esistono insegne e indicazioni stradali, e per trovarli si deve sempre girare almeno 1 ora. Ma noi siamo contenti cosi’, non abbiamo ne’ cartine ne’ navigatore, ma solo l’indirizzo, perfettamente inutile se non si sa dove andare.

Facciamo tappa in un altro centro commerciale, giusto perche’ dalla strada e’ talmente gigante che ci sentiamo in dovere di fermarci.

Ci concediamo una cena leggera, andiamo in un supermercato e compriamo una porzine di insalata gia’ ponta a testa, della frutta e della birra. Ah no, qui siamo in Pennsylvania, e c’e’ una legge particolare: gli alcolici li possono vendere solo i bar, e massimo 6 lattine di birra al giorno a testa. Se io mi faccio tutti i bar prendendo 6 lattine al colpo vorrei capire come fanno a saperlo, cioe’ un barista che ne sa di quante lattine ho comprato nella giornata da un’altra parte, ma si vede che non sono abbastanza americano per capirlo, ed entriamo in uno a caso. C’e’ un discreto viavai di gente che entra ed esce con il suo bel sacchettino con dentro la confezione da 6 birrette, e constatiamo immediatamente quanto rigida sia la vendita di alcool, visto che la barista nemmeno mi chiede il passaporto (che in generale te lo chiedono in farmacia se prendi le cicche), ci da’ le birre e via.


Nelle nostre intenzioni questa sara’ la sera giusta per aggiornare il blog, ma la fortuna vuole che da camera non si prenda internet, quindi via di insalatine condite con assurdi intrugli, macedonie e birrette.
Serata relax insomma, e ci vuoleva, perche’ ogni giorno facciamo parecchia strada in macchina, tanta (ma tanta sul serio) strada a piedi, e la sera sempre molto tardi.
Quindi mettiamo a posto le foto e i video, guardiamo partite di baseball e football in tv, arrivano quasi le 4 e si va a letto.
Domani ci aspetta il tour di Pittsburgh, segnalata come la citta’ piu’ vivibile d’america, e la visita al museo di Andy Warhol, che per chi non lo sapesse, e’ nato qui.

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