21/08
Partiamo senza fretta, ci fermiamo a mangiare in un Diner, il posto e’ ok, ti sembra di essere dentro il set di happy days, ma le porzioni sono sempre tarate per un lottatore di sumo.
Anche stavolta trovare l’hotel e’ un casino, sbagliamo strada di brutto (basta prendere il ponte poco piu’ in la’ e tornare indietro non e’ affatto facile) e finiamo parecchio piu’ a nord-est. Chiediamo informazioni a un carrozziere che bene o male ci indirizza dalla parte giusta, e poi trovare l’hotel sta tutto a culo e intuito, ma come sempre ce la facciamo.
Visto che la giornata turistica ormai ce la sognamo, decidiamo di andare in centro a vedere com’e’ la citta’ nel dopo cena.
C’e’ un traffico assurdo, e astutamente, passiamo per strade sconsigliate da qualsiasi guida, e infatti l’ambiente in alcuni punti della periferia non e’ certo dei migliori, strade buie piene di spazzatura ed erbacce, ma arriviamo sani e salvi a parcheggiare in centro.
La vista notturna, sia arrivando sia dalla piazza centrale, e’ decisamente bella, seconda forse solo a New York (di quelle che abbiamo visto noi ovviamente), e ci dirigiamo subito verso le vie segnalate come le piu’ vive e ricche di locali.
Il bizza vorrebbe trovarne uno che fa musica dal vivo, magari un bel jazz, ma finiamo a bere guinness in un pub denso di philadelphiane, the plough & the stars, nella 2 street.
Si sta li’ un po’, e si inizia il tour.
Troviamo un locale dove suonano ma la clientela e’ un po’ troppo heavy metal e tatuata per i nostri gusti.
Passiamo davanti a un edificio con una dubbia scritta a mo’ di insegna ma i ceffi appostati nella via (con zero lampioni) non ci fanno certo pensare al locale piu’ in della citta’.
Entriamo in una disco (il Mint, chiamato cosi’ per via delle pareti verdi, o il contrario, ma non fa differenza) che da fuori sembra gigante ma una volta dentro smascheriamo l’astuto gioco di specchi e la sala da ballo ci appare in tutta la sua grandezza: 3×3m. Li’ pero’ ci sono personaggi degni di nota: balenottere bionde che si muovono sensuali, giovani di colore piu’ o meno fisicati che ballano e tentano di mettere al muro e limonare chiunque gli passi a tiro, amiche infastidite dalle tipe che tolgono loro la scena, belle ragazze che scompaiono sommerse da branchi di uomini che le circondano e poi si lanciano sulla preda come se fossero piranha. Posto decisamente disinibito. Beviamo qualcosa osservando la fauna, e prima di andarcene facciamo 2 passi di danza 2 in modo da dimostrare a tutti che se non abbiamo ballato era solo perche’ non volevamo farlo. Ziliani direbbe: orgogliosi. Nota positiva: dentro si puo’ fumare.
Cambiamo e proviamo ad entrare in un locale dall’altra parte della strada, ma il buttafuori ci dice che e’ una festa privata di non so quale giovane che gioca nell’nba ed e’ solo su invito. Gli diamo 10$ ed entriamo.
10$ buttati, perche’ ok che c’e’ un tizio alto 3 metri, ma non e’ che il locale sia questa bellezza, e la festa nba ci sembra piu’ una festa indiana.
Li’ ci attacca bottone un ragazzo brasiliano che ha vissuto a new york per alcuni mesi, un tipo ok, ci racconta un po’ di cose, ci da’ degli indirizzi giusti dove andare, e poi lo salutiamo, gia’ sapendo che tanto non lo ascolteremo mai.
Il nostro ideale sarebbe quello di tornare presto per riuscire a svegliarci all’alba, raggiungere manhattan e sbrigare alcune formalita’, tra cui blog e presents, per avere cosi’ tutto il sabato libero per non fare i turisti e cazzeggiare, quindi decidiamo che per noi puo’ bastare cosi’ e torniamo in hotel, facendo tappa a un merdonald[1] perche’ abbiamo anche fame, e arriviamo in camera per le 3 e qualcosa.
Domani il gran giorno, siamo tutti in fremente attesa di vedere come si sara’ trasformato il nostro vecchio hotel[2].
[1] merdonald va inteso come fast food, qualunque esso sia, perche’ non mi ricordo proprio in quale siamo andati (colpa del sonno lucy, non pensare male..)
[2] Ricordiamo che il nostro hotel era in ristrutturazione, e il personale si scusava degli inconvenienti dicendo che si apprestavano a fare exciting changes. E noi siamo excited nell’attesa di vederle!!








