Washington DC

20/08

Oggi abbiamo deciso di andare a vedere la citta’, ‘a capitale, il tempo del cazzeggio e’ finito.

Gia’ arrivarci da dove avevamo l’hotel non e’ stato poi cosi’ semplice, avremo sbagliato strada almeno 4 volte, ma comunque riusciamo a puntare il centro, e parcheggiamo vicino a Pennsylvania avenue (per la cronaca, al civico 1600 ci abita il biri).

Gia’ nel parcheggio ci sono i metal detector, cominciamo bene. Colazione dal solito starbucks, diamo una letta alla guida, e iniziamo il giro.

C’e’ da dire che washington e’ bella, ci sono edifici ricercati e molto verde, la gente sembra tranquilla, la polizia vigila, gli scoiattoli volanti zompano di ramo in ramo tenendoci d’occhio. Si’ insomma, una cosa normale.

Partiamo dal museo delle spie (18$ di ingresso) passando il quartier generale dell’fbi, dove vengono mostrate tutti i gadjet tecnologici esistenti in dotazione ai vari 007 e vengono raccontati i casi di spionaggio piu’ famosi.

Diamo un’occhiata in generale alla citta’ facendo le vie segnalate e quelle piu’ conosciute, fino ad arrivare al famosissimo obelisco di fronte al campidoglio, e c’e’ da dire che dal vivo e’ veramente grande.

Pausa e partitina a freesbie, visto che lo spazio non manca, anche se con 39 gradi forse era meglio andare a bere qualcosa in un bar.

Da li’ facciamo il piu’ classico dei giri: the mall, museum of natural history, national air and space museum, national gallery, vietnam veterans memorial, capitol hill, supreme court e i giardini botanici.

C’e’ da dire che nei musei comunque non siamo entrati, servirebbero giorni per visitarli tutti (questi sono solo i piu’ famosi) e noi non avevamo tutto questo tempo, ma comunque il giro e’ bello e merita di essere fatto.

Arriviamo alla casa bianca. Una casa, un po’ grande ok, con un bel parco, ma non e’ niente di particolare. Se li dentro invece del presidente degli usa ci abitasse, che ne so, costantino, la gente direbbe “che bel parco la casa di costantino”. Ma dopo averla vista non so quante volte in tv era obbligatorio vederla dal vivo.

Abbiamo fame, e si va in un bar poco lontano, il bizza e eicso si prendono una tuna salad mentre il faggio sta sul classico panino. Nell’insalata c’era un tonno intero, e il panino era gigante, dobbiamo ancora abituarci a queste porzioni esagerate. Ci beviamo dietro un bel caraffone di birra, e poi si parte alla ricerca di un pallone, perche’ il nostro obiettivo principale rimane quello di sfidare le collegiali e insegnare calcio ai butei, scoiattoli permettendo.

Facciamo 3-4 negozi ma alla fine lo troviamo, e contenti torniamo in hotel per cambiarci e andare nel parco del campus. Come previsto, al posto delle collegiali oggi c’erano solo uomini, ma vabbe’, abbiamo fatto quelle 2-3 ore di sport che un po’ ci hanno fatto smaltire le schifezze mangiate da quando siamo qui.

La sera decidiamo di restare in zona, abbiamo visto una fila di locali che promettono molto bene.

Qualche birra, mangiamo in un applebee’s, tutto sommato si fa una serata tranquilla, ogni tanto ci si puo’ divertire anche cosi’. Ogni tanto pero’, infatti stiamo gia’ pianificando il rientro a New York, con seratone incluse.

Uscendo dal locale vediamo 4 pattuglie della polizia con una macchina all’apparenza crivellata di proiettili, piena di buchi, ma resta il dubbio che fossero adesivi. Per non sbagliare diciamo che erano buchi veri, cosi’ siamo piu’ fighi.

Andiamo a prendere delle birrette da portare in camera, passiamo un po’ di tempo al cazzeggio, e poi letto, domani si va a Philadelphia.

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