Primo giorno – 9/08

Agosto 13, 2008

Nonostante la tirata del giorno prima, ancora rincoglioniti dal fuso orario, la mattina alle 8 e qualcosa siamo gia’ in piedi pronti per uscire.
Da bravi turisti, decidiamo di partire con lo shopping e andiamo diretti nella 5th ave per farci un’idea, dopo un giusta colazione da starbuks.
Va tutto bene fino a quando non passiamo davanto all’nba store, e li’ abbiamo perso il faggio che entra alla velocita’ della luce.
Siamo usciti con 2 magliette, 1 mousepad e una canotta (faggio 103$), cappellino e maglietta (eicso, 36$), felpa (bizza, 35$).
Per rendere l’idea, provate a vedere quanto costa una felpa (o anche una maglia) ufficiale di una qualche squadra di serie a, e paragonatela con i 22 euro che ho speso io per la felpa dei Boston Celtics, che tra parentesi hanno vinto l’ultimo campionato nba.
Ecco, la differenza con l’italia non e’ cosi’ marcata su tutto, ma comunque si vede.
Il passo successivo e’ una reflex digitale per eicso.
IL negozio per questo genere di acquisti e’ b&h, 9 ave 34-35 st.
Noi ci andiamo fiduciosi, ma e’ chiuso. Ovvio, sono ebrei, e oggi e’ sabato. Ma la fortuna vuole che ci sia un cartello con scritto che sono chiusi anche la domenica e riapriranno il lunedi’. Grazie per questa passeggiata di una 40ina di street, ci voleva proprio.
Guardiamo un po’ il negozio da fuori, peccato non essere entrati perche’ e’ gigantesco.
Ci consoliamo con un burger king.
Eicso in ogni caso vuole la sua macchinetta fotografica e allora iniziamo a girare per i vari best buy e affini fino a quando non troviamo quella che gli va bene ma sempre il culo vuole che sia sold-out.
Al negozio successivo pero’ riusciamo a trovarne una che lo soddisfa, meno male direi, visto che per sta cosa abbiamo fatto non so quanta strada a piedi.
E visto che si siamo, si prende una compatta anche il faggio.
Adesso pero’ tocca al bizza, e si va all’apple store di new york, e dopo un po’ esce con il suo bel mac.
Andiamo in Central Park, chiedo un po’ alle persone che incontro dove posso trovare un collegamento internet gratis o a pochi soldi (a new york c’e’ pieno), ma mi rendo conto che nessuno capisce la parola wifi (uaifai), uno ci ha mandato nei bagni del parco.. chissa’ come la pronunciano..
Ci mettiamo nella piazza di fronte all’apple store a scroccare un po’ di wireless e a scaricare le foto, telefonare con skype, cazzeggiare, in compagnia di un signore texano invasato che fermava tutti i passanti per indottrinarli su qualcosa contro Obama che non abbiamo ne’ capito ne’ volevamo capire, ma era comunque un personaggio notevole.
Torniamo in hotel, doccia, andiamo a mangiare a un mac perche’ vogliamo stare leggeri, e ammiriamo la guardia all’interno il cui unico impiego e’ indicare alle persone dov’e’ il bagno e cazzeggiare con il blackberry.
La cosa piu’ bella e’ che eravamo gli unici uomini dentro il locale, c’erano solo ragazze.
E’ ora di fare serata, e si va nella 21st – broadway ave (la broadway e’ la 6 ave), una via con tutti locali dove ballare uno in fila all’altro.
Perlustrazione veloce, si decide per il Porky’s, sia per il nome sia per la musica maranza/cazzara che si sentiva da fuori.
C’e’ da aprire una piccola parentesi.
Il weekend in questi locali si trovano un casino di tipe, sono le classiche boare (o baccane) del New jersey che vengono a Manhattan a fare serata.
Un po’ come quelle di zevio che vanno in piazza erbe ecco.
Solo che loro vogliono proprio fare serata, e se la tirano zero.
Ma torniamo al locale.
Ca’ lupa + don’t worry + Queen = Porky’s. E’ il locale perfetto.
Si’ insomma, non perfetto ma ci si diverte.
Ci mettiamo in fila (normale per entrare in tutti i locali notturni) e il bizza colpisce gia’ all’ingresso.
Si innamora della pr del locale, si chiacchera un po’, secondo gli osservatori esterni lei ci sta, e anche secondo lui, gli lascia mail e numero di telefono, lei gli promette che siccome dovra’ venire in Italia lo passera’ a trovare. E non e’ del new jersey, quindi e’ una tipa ok.
Dentro beviamo un crocodile piss, un boccione di qualcosa che non si capisce, ma comunque non fa cosi’ schifo.
Balliamo un po’, poi il faggio perde punti facendo ua’ ua’ in pista come i tedeschi a rimini, e allora usciamo un attimo a prendere aria.
Si torna dentro, birrette, poi una tipa indo-cino-guatemalteca chiama il bizza sotto il cubo (bancone) e insieme alla sua amica gli propone di divertirsi (diceva us, quindi loro due).
Lui declina, lei avra’ almeno una quarta, insiste, lui declina ancora, gli amici lo tacciano di essere omosessuale, il bizza pensa, realizza che forse ha capito male, nel senso che us e ass nel casino possono sembrare pronunciati uguali (con l’accento del new jersey poi…), e gli amici lo insultano doppiamente dopo questa riflessione.
Il faggio va via di testa e inizia a dire che lui a una tipa gli vorrebbe s****** in c*** f*** t**** f*****, allora gli diamo del primate, soprannome che da quella sera lo accompagnera’ per sempre.
Facciamo dentro-fuori un paio di volte, poi assistiamo a una scena che se ci ripensiamo ridiamo ancora.
Il bizza si gira a fare una foto a un cartello dentro il locale con scritto “This place suks!”, e tempo 2 secondi arriva la classica fighetta che si crede strafiga a cioccare dicendogli che se vuole fare una foto che almeno abbia il coraggio di chiederle (era nella direzione della foto).
Lui impassibile le fa vedere la macchinetta, nel display c’e’ ancora la foto appena scattata, lei guarda, realizza la figura di merda, torna dalla sua amica senza dire nulla, e noi siamo morti dal ridere.
Ci ha fatto talmente tanta pena che volevamo andare la’ a chiederle se potevamo farle sta foto, cosi’ magari se ne tornava a casa contenta.
E’ tardi, usciamo dal locale, e eicso tira fuori l’agendina e segna i voti del locale.

Nome: Porky’s
Categoria: Intrattenimento serale – disco maranza – locale tipico per le baccane del new jersey
Generale: eicso 4,5: – bizza 6,5 – faggio 6
Location: eicso 6,5 – bizza 6,5 – faggio 4
Fighe: eicso 4,5 – bizza 9 – faggio 6
Drink: eicso 2 – bizza 2 – faggio 1

Prezzo 20$ di ingresso, i cocktail costano 6-7$

Giudizio by eicso: tante promesse tutte andate in fumo, vuoi per i cocktails di merda, vuoi che nessuno sapeva cosa fosse un coca rum, vuoi per il crocodile piss. La musica sembrava promettere bene ma poi ha deluso. peccato. Se si e’ belli in culo il posto puo’ riservare soddsfazioni.

E’ tardi e torniamo verso l’hotel, il faggio da primate qual’e’ si ferma a pisciare in casa di uno. Ci fermiamo a prendere una birra da asporto, rigorosamente dentro un sacchetto tipo quello del pane perche’ in america non puoi bere fuori dai locali.
Di fronte al nostro hotel ci ferma una pattuglia della nypd, con fare sgarbato ci chiedono cosa stiamo bevendo e alla parola beer ci intimano di buttarla via.
Il bizza prova a ribattere che e’ dentro il sacchetto ma il pulotto battendo il distintivo fa tipo stallone in dredd (io sono la legge per chi non coglie la citazione) e ce la fa buttare, e sto cazzaro non se ne va fino a quando l’ultima birra e’ finita nel cestino.

Ok, adesso e’ tardi sul serio, e allora si va a dormire, domani sara’ una giornata pesante.
Sono le 5.35 am ora new york.