19/08
Risveglio molto blando, colazione da starbucks.
Scopriamo di avere l’hotel a 2 minuti dal campus dell’universita’ della pennsylvania, non male.
Roberto sta poco bene, e’ in quei giorni, quindi rimaniamo un po’ in zona a cazzeggiare bellamente, fino a quando non decide di andare a letto e dormire, alle 15 circa.
Il bizza e eicso partono alla scoperta dei dintorni: ci sono una ventina di fast food, l’ikea, il campus, alcuni scoiattoli volanti della polizia, brutta gente e una pizzeria[1].
Ci fermiamo in un prato a giocare con il nostro freesbie rotto, e veniamo accerchiati da collegiali che fanno allenamento, e a noi piace vederle correre e saltare. Appaiono studenti ovunque, e iniziano a giocare anche a calcio.
Ci guardiamo, e decidiamo che e’ ora che ci prendiamo un pallone, il nostro sogno sarebbe andare in central park da degli americani che giocano a calcio e con accento da bulletto del quartierino chiedere loro: “hei guys, can we teach you giuoco del calcio?”, ma per ora ci accontentiamo di un pallone per giocare tra le collegiali.
Facciamo il giro di tutti i supermercati e le farmacie della zona senza trovare nulla. Il bizza chiede informazioni su dove trovarlo a un tipo che lavora nell’ultimo posto in cui siamo entrati, lui ci spiega, sembra facile e partiamo[2].
Con nostra somma gioia scopriamo dopo un po’ che il tipo non sapeva ne’ la differenza tra destra e sinistra ne’ contare, e sto genio ci ha spedito su per una collina dove c’erano tutte strutture di ricerca con tanto di divieto di accesso.
“Al secondo semaforo a sinistra, poi sempre dritto, la seconda a destra, sempre dritto lo trovate sulla destra” in realta’ era “al primo semaforo a destra, sempre dritto, la seconda a sinistra, sempre dritto lo trovate sulla sinistra”, ma ce l’abbiamo fatta e siamo arrivati a destinazione.
Entriamo ed e’ davvero grande, sono 101 negozi a leggere all’ingresso.
Siamo usciti dopo un po’ con 3 insalate e 2 freesbie.
Ormai e’ un po’ tardi per tornare nel campus, c’e’ gia’ buoi, meglio passare dall’hotel e vedere come sta il faggio, che si proclama rinato, e allora lo mandiamo a prendere delle birre nella baracca li’ di fianco.
Mangiamo, si programma la giornata successiva su e giu’ per washington, si fanno congetture su questo campus, e in men che non si dica ci accorgiamo che e’ gia’ tardi per fare qualunque cosa, cosi’ restiamo nei paraggi fino a ora di dormire.
Domani abbiamo 3 obiettivi: giocare tra le collegiali, vedere quale dei 2 freesbie va meglio e trovare un pallone.
Ah, se ci avanza tempo visitare anche la citta’.
[1] pizzeria e’ una parola grossissima
[2] il rischio di spostarsi senza riferimenti e cartine e’ quello di non riuscire piu’ a tornare in hotel, quindi si va solo se e’ facile tornare indietro



Pubblicato da bizza 

